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IL MEDITERRANEO HA LA FEBBRE?

MEDFEVER

MEDSHARKS E LA RETE DI SUBACQUEI
PER MONITORARE IL RISCALDAMENTO CLIMATICO

Un aiuto dai subacquei alla ricerca, perché ciascuno di noi può e deve fare quanto è possibile nella lotta al cambiamento climatico: dai propri comportamenti quotidiani, all’aiutare gli scienziati a comprendere e  mostrare l’impatto della crisi climatica nel nostro mare.

MedSharks lancia MedFever, una rete di termometri posizionati in tutto il Tirreno per registrare le temperature del mare. 
 
Grazie all’entusiasmo di dieci diving center e il supporto di Lush, e il supporto scientifico di ENEA la rete MedFever nel 2021 avrà stazioni in Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, con subacquei-sentinelle pronte a cogliere, registrare e segnalare ogni cambiamento anomalo sui fondali.

"Una rete di termometri marini in siti costieri strategici nel mar Tirreno, che consentono misure ad altissima frequenza temporale, rappresenta uno strumento di indagine ambientale di estrema importanza” conferma Ernesto Napolitano, oceanografo dell’ENEA coinvolto in MedFever.

I dati raccolti consentiranno ai ricercatori di ogni specializzazione di osservare e comprendere meglio fenomeni di dinamica costiera di estrema importanza anche per l'ecosistema locale. 
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Copernicus

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Negli anni questi dati, raccolti per lo studio del piccolo squalo gattopardo, hanno aperto a oceanografi e biologi una prospettiva pressocché inedita su quanto accade sotto il pelo dell’acqua 
L’idea di questa rete di monitoraggio ‘volontario’ nasce da MedSharks, che da cinque anni registra costantemente le temperature in un’oasi sottomarina nel Golfo di Napoli.
 
Negli anni questi dati, raccolti per lo studio del piccolo squalo gattopardo, hanno aperto a oceanografi e biologi una prospettiva pressocché inedita su quanto accade sotto il pelo dell’acqua 
 
Chi studia le correnti ha individuato onde di calore propagarsi in mare; chi si occupa del riscaldamento climatico ha trovato un registro prezioso per comprendere le cause, o concause, delle sempre più frequenti morie di mandrepore e gorgonie.

il mare è il termosifone del pianeta

 Il mare accumula una grande riserva di calore che fornisce energia al clima.

Il Mediterraneo è un'area particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici.

COME SI MISURA LA TEMPERATURA AL MARE

Dallo spazio i satelliti stimano in modo abbastanza preciso la temperatura del mare.

I  sensori dei satelliti però si fermano in superficie e poco o nulla si sa di quanto accada sui fondali: pochissimi i termometri posizionati sott’acqua in tutto il Mediterraneo. 

il mediterraneo è sempre più caldo

I mari italiani sono più caldi: negli ultimi 21 anni la temperatura media del mare in superficie è stata sempre più calda di quanto non fosse nel trentennio 1961-1990. 

Nel  luglio 2019 la temperatura in superficie era di quasi 2°C superiore alla media (+1.9°C), in agosto +1.4°C 

cosa succede se il mare si scalda

Il Mediterraneo sempre più caldo è un mare anel quale molte specie non riescono ad adattarsi, e un ambiente sempre più ospitale per le specie invasive entrate dal Canale di Suez

GRAZIE A

Progetto in collaborazione con ENEA

cofinanziato da Charity Pot di LUSH

 

Con la collaborazione  dei diving: 

Bikini Diving (Castellammare di Stabia, Campania)

Blu Dive Center (Santa Teresa di Gallura, Sardegna)

BlueShark Diving Club (Porticello, Sicilia)

Centro Sub Portorotondo (Porto Rotondo, Sardegna)

Continente Blu (Marina di Camerota, Campania)

Ecosfera Diving Center (Torre Faro, Sicilia)

International Diving (Isola del Giglio, Toscana)

Mare Nostrum Diving (Ustica, Sicilia)

Namaka Bluemotion (Nettuno, Lazio)

Ponza Diving (isola di Ponza, Lazio)

Progetto Sub Sardegna (Villasimius, Sardegna)

Scilla Diving Center (Scilla, Calabria)

SeaDiver Diving Center (San Vito Lo Capo, Sicliia)

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